Bonifica e smaltimento eternit/amianto
La Ditta P.D. di PICCINATO DANTE srl risponde alle esigenze delle imprese e dei privati per soddisfare le richieste, sempre più crescenti, di interventi di bonifica di materiali contenenti amianto in conformità alle normative vigenti.
La legge n. 257 del Marzo 1992 divieta la produzione e lavorazione dell’amianto in quanto se ne è accertata la pericolosità che consiste, infatti, nella capacità che il materiale ha di rilasciare fibre potenzialmente inalabili dall’uomo.
L’azienda si occupa dell’intero ciclo di smaltimento di questi materiali, partendo dalla fase di presentazione del piano di lavoro presso ULSS di competenza, stesura del piano operativo di sicurezza (POS), eventuali opere di sicurezza
provvisionali, rimozione e imballo del materiale, trasporto in discarica autorizzata e rilascio dei formulari e certificazione di avvenuto smaltimento.
La rimozione e bonifica dell’amianto viene fatta esclusivamente da personale qualificato e dotato di patentino ottenuto frequentando apposito corso con attestato rilasciato dalla regione Veneto avvalendosi di attrezzature proprie
quali il sollevatore telescopico, unità di decontaminazione e dispositivi di protezione individuali, per case e capannoni.
Troviamo la soluzione ideale per ogni esigenza
Cosa ti offriamo?
La bonifica amianto è una procedura molto delicata, deve svolgersi in tutta sicurezza con manodopera specializzata e attrezzata con le necessarie protezioni, così da rimuovere le lastre di eternit senza alcuna dispersione delle fibre di amianto nell’aria, pericolosissime per la nostra salute.
- Sopralluogo e verifiche gratuiti
- Disbrigo delle pratiche burocratiche con redazione e invio del piano di intervento alla asl competente
- Analisi del campione per verificare la presenza di amianto nelle lastre di fibrocemento
- Analisi ecologico-ambientale per individuare eventuali fibre di amianto presenti nell’aria
- Messa in sicurezza della zona circostante
- Incapsulamento amianto con rimozione
- Trasporto e smaltimento presso una discarica autorizzata
Storia dell’amianto
Amianto o asbesto è un termine generico con cui si indica un gruppo di silicati idrati che si trovano in natura in diverse parti del mondo: Canada, Russia, Sud Africa. Si ottiene facilmente dalla roccia madre dopo macinazione e arricchimento,
in genere in miniere a cielo aperto e le uniche miniere di amianto in Europa si trovano in Grecia e in Italia.
Esistono sei varietà di amianto in natura, suddivise in due macro-gruppi: amianti di serpentino che sono costituiti dal crisotilo o amianto bianco e amianti di anfibolo che comprendono la crocidolite o amianto blu, l’amosite o amianto
bruno, l’antofillite, la tremolite e l’actinolite.
Una volta estratto e separato dalla roccia madre, l’amianto si presenta come un materiale dalla caratteristica struttura fibrosa. Le fibre di crisotilo hanno lunghezza variabile sino a 5cm, mentre quelle di crocidolite possono raggiungere
anche gli 8cm. La principale caratteristica delle fibre di amianto è quella di avere un elevato rapporto lunghezza/diametro.
Da un punto di vista di caratteristiche chimiche, i minerali amiantiferi, hanno un’elevata resistenza al fuoco e al calore, all’azione di agenti chimici e biologici, all’abrasione e all’usura. Possono essere filati e tessuti, hanno
proprietà fonoassorbenti e sono un buon isolante elettrico.
Grazie a queste eccezionali caratteristiche l’amianto è stato usato fin dall’antichità come materiale per le sue proprietà incombustibili. Una credenza popolare diceva che l’amianto fosse la “lana della salamandra”, l’animale che
per questo poteva sfidare il fuoco senza danno. Marco Polo ne “Il Milione” sfata questa leggenda e racconta che nella provincia cinese di Chingi-talas, il materiale veniva filato per ottenere un tessuto da tovaglie. Risale al ‘600
la ricetta del medico naturalista Boezio che dimostra l’uso dell’amianto nelle medicine dell’epoca. L’amianto è rimasto presente nei farmaci sino agli anni ’60 per due tipi di preparati: una polvere contro la sudorazione dei piedi
ed una pasta dentaria per le otturazioni.
La diffusione dell’amianto negli anni passati, è in gran parte legata all’esigenza di protezione dal pericolo di incendio: edifici, navi, treni, metropolitane, ect.
Utilizzi amianto
L’amianto, fin dalla fine del 1800 con lo sviluppo della produzione industriale, è stato utilizzato come materiale sostitutivo di materiali quali lana, cotone, lino e gomma impiegati come guarnizioni, tessuti e materiale coibente.
Nei primi anni del ‘900 inizia la commercializzazione di prodotti in amianto-cemento: è infatti del 1912 la prima macchina per la produzione delle tubazioni in amianto-cemento. Subito dopo la prima guerra mondiale, il mercato dell’edilizia
viene invaso da materiali prefabbricati quale lastre piane e ondulate. Sì è passati da una produzione mondiale di circa 180.000 tonnellate/metriche negli anni ’20 sino a 4.000.000 di tonnellate/metriche negli anni ’90. Si potevano
contare oltre 3.000 tipologie diverse di prodotti contenenti amianto sia di uso comune che non: filtri dei bocchini per fumatori, i filtri per vino, borse e accessori per l’abbigliamento.
Lo sviluppo di macchine per la produzione di manufatti in cemento-amianto, a permesso la diversificazione dei vari prodotti impiegati maggiormente nell’edilizia, le famose lastre ondulate per copertura, ma anche le tubazioni per
la distribuzione dell’acqua potabile nei centri urbani che dal dopoguerra sino agli anni ’90 hanno conosciuto un forte sviluppo con conseguente necessità di costruire edifici, infrastrutture velocemente ed economicamente, cercando
inoltre di dare una protezione al rischio d’incendio.
Utilizzi amianto nell’industria
- Come materia prima per produrre molti manufatti e oggetti
- Come isolante termico negli impianti ad alta temperatura (es. centrali termiche e termoelettriche, industria
- chimica, siderurgica, vetraria, ceramica e laterizi, alimentare, distillerie, zuccherifici, fonderie)
- Come isolante termico negli impianti a bassa temperatura (es. impianti frigoriferi, impianti di
- condizionamento)
- Come isolante termico e barriera antifiamma nelle condotte per impianti elettrici
- Come materiale fonoassorbente
Utilizzi amianto nell’edilizia
- Nelle centrali termiche o nei garage degli edifici (anche di civili abitazioni) come materiale spruzzato su travi metalliche o in cemento armato, sui soffitti, come componente delle coppelle che ricoprono le tubazioni che trasportano fluidi caldi dalle caldaie (es: acqua di riscaldamento)
- Nelle coperture di edifici industriali o civili sotto forma di lastre ondulate o piane in cemento-amianto (eternit)
- Nelle pareti divisorie o nei pannelli in cemento-amianto dei soffitti di edifici prefabbricati
- Nelle canne fumarie in cemento-amianto (es: scuole e ospedali)
- Nei serbatoi e nelle condotte in cemento-amianto per l’acqua
- Nei pavimenti in vinil-amianto (linoleum)
- Fioriere
In ambiente domestico in alcuni elettrodomestici di vecchia produzione tipo asciugacapelli, forni, stufe, ferri da stiro, nelle prese e guanti da forno e nei teli da stiro, nei cartoni posti a protezione di stufe, caldaie, termosifoni, tubi di evacuazione fumi.
Utilizzi amianto nei trasporti
- Per rivestire con materiale isolante treni, navi e autobus
- Nei freni e nelle frizioni
- Negli schermi parafiamma
- Nelle guarnizioni
- Nelle vernici e mastici “antirombo”.
Utilizzi amianto rari e insoliti dell’amianto
In passato l’amianto è stato impiegato in:
- Adesivi e collanti
- Tessuti ignifughi per arredamento come tendaggi e tappezzerie
- Tessuti per imballaggio
- Tessuti per abbigliamento ignifughi e non come feltri per cappelli, cachemire sintetico, coperte, grembiuli, giacche, pantaloni, ghette, stivali
- Carta e cartone (filtri per purificare bevande, filtri di sigarette e da pipa, assorbenti igienici interni, supporti per deodoranti da ambiente, suolette interne da scarpe)
- Nei teatri (sipari, scenari che simulano la neve, per protezione in scene con fuoco, per riprodurre la polvere sulle ragnatele, su vecchi barili)
- Sabbia artificiale per giochi dei bambini
- Trattamento del riso per il mercato giapponese
Le fibre dell’amianto possono essere: libere o debolmente legate, in questo caso si parla di amianto friabile; fortemente legate in una matrice stabile e solida, come nel cemento-amianto o nel vinil-amianto, in questo caso si parla
di amianto compatto.
Con la legge 257/92 sono stati vietati, su tutto il territorio nazionale, la produzione, il commercio, l’estrazione e l’importazione di amianto e dei prodotti che lo contengono. Dal 1994 non vengono più prodotti e commercializzati
materiali con amianto.
Dove è possibile trovare materiali con amianto all’interno delle abitazioni:
- Coperture in cemento-amianto
- Canne fumarie in cemento-amianto
- Cassoni per acqua in cemento amianto
- Pannelli isolanti
- Coibentazioni di tubature
- Pavimenti vinilici (tipo linoleum)
RISCHI PER LA SALUTE
Le fibre di amianto, hanno la tendenza a suddividersi in fibrille sempre più sottili (con diametri inferiori a 3 micron) e caratteristiche aerodinamiche da poter essere respirate e penetrare fin agli alveoli polmonari. Grazie alla
loro resistenza agli acidi e basi, riescono a resistere agli “attacchi” apportati dalle difese immunitarie, inducendo una reazione infiammatoria che porta poi alla lesione asbestosica.
Le fibre di anfibolo sono quelle che hanno una maggiore capacità di penetrazione e possono raggiungere facilmente la pleura.
L’asbestosi malattia respiratoria cronica che provoca la formazione di tessuto cicatriziale inidoneo agli scambi respiratori che successivamente porta alla fibrosi. La malattia è causata da un’esposizione duratura e continuativa
per svariati anni a concentrazioni elevate di fibre.
Tumore del polmone è uno dei carcinomi più comune nella popolazione e la possibilità di determinare i casi derivanti dall’esposizione all’amianto è indistinguibile da quelle attribuibili ad altre cause. Esiste un sinergismo molto
forte tra l’azione dell’amianto e quella del fumo di tabacco nell’induzione del cancro polmonare.
Mesotelioma è un tumore maligno che colpisce le membrane sierose tra le quali la pleura. È estremamente raro e la principale causa accertata ad oggi è l’esposizione all’amianto.
L’esposizione a qualsiasi tipo di amianto comporta un aumento di rischio di tumore e non vi sono studi conclusivi che dimostrano la maggior pericolosità di un tipo di asbesto rispetto ad un altro. I tumori hanno un periodo di latenza
che varia da 15-20 sino a più di 40 anni.
Photogallery
Lavori di smaltimento coperture di amianto su capannoni industriali esistenti presso cantieri in provincia di Verona, Vicenza, Padova, Mantova e nel Nord Italia Lombardia e Veneto. A lato alcune nostre immagini di lavoro prima e dopo l’intervento





